Vicky Cristina Barcelona. A Barcellona con Woody Allen

Che ne direste di girare per le strade di Barcellona insieme a Scarlett Johansson, Penelope Cruz, Rebecca Hall e Javier Bardem? Quali scenari avrà prediletto Woody Allen, tra i tanti possibili, per la regia del suo film spagnolo? Quale città emerge dai ciak dell’ironico regista americano?

- La ricetta di Woody Allen. A chi non capita mai, alla vigilia di un viaggio, di sperare di imbattersi, nella futura meta, in una persona sorprendente, di vivere un evento o un incontro che cambi il corso della propria vita? Chi vorrebbe lasciarsi ammaliare per le vie di Barcellona da una guida insolita come Javier Bardem e chi invece desisterebbe? Scopriamolo con la "ricetta" geniale di Woody Allen che unisce semplici ingredienti nella sua efficace ed espolsiva miscela: due giovani turiste americane, Vichy e Cristina, che decidono di visitare insieme la città catalana e che si imbattono, in una galleria d’arte prima, al ristorante poi, in un seducente pittore, Juan Antonio, reduce dal matrimonio irruente e tormentato con la bellissima Maria Elena, che fa loro una proposta audace e particolare ... unirsi a lui per visitare i dintorni e fare sesso insieme!

- Le tre anime del film: Vicky, Cristina e Barcelona. Quella di Woody Allen è una trama brillante e ironica, che indaga con brio e leggerezza, tramite l’amore e il rapporto con esso, la natura dei suoi paradossali personaggi: tre le protagoniste, dalle tendenze opposte, che si completano a vicenda, come ci indica il titolo del film. Sullo sfondo c’è Barcellona che lo stesso Allen, anche in varie interviste, erge a protagonista, quale "Città fantastica, cosmopolita, ottima combinazione di vecchio e nuovo, con un’architettura antica dalle bellissime strade che si unisce ai simboli dell’architettura moderna, una città romantica e divertente, dalla frizzante vita notturna e dotata di ottima cucina", il teatro ideale per le sue indagini filmiche.

- Le cinecartoline.

  • Le esterne. Da brave turiste, armate delle loro inseparabili macchine fotografiche, Vichy e Cristina visitano tutti i luoghi cult di Barcellona: le vediamo fotografare le torri della Sagrada Familia, passeggiare sulle Ramblas, attraverso l’emblematico mercatino di fiori, salire sul tetto della Pedrera, conversare con Juan Antonio al Parc Guell, andare al parco divertimenti sulla Collina Tibidado, da dove ammirare fantastiche vedute sulla città, recarsi al Port Olimpic e mangiare in Plaza de San Felipe Neri.
  • Gli interni. L’occhio attento di Woody Allen ci fa cogliere anche l’aspetto di intensa vita culturale della città catalana, facendoci collezionare con i suoi ciak le fotocartoline delle varie Fondazioni e Musei di Barcelona: dalla Fondació Joan Miró al Museo Nazionale di Arte della Catalogna(MNAC), dal MACBA alla Fondació Tàpies fino all’aeroporto di Barcellona con il murale di Miró!

- Un mix di intrattenimento e indagine sociologica. Il regista americano riesce a unire, grazie ad una scenaggiatura puntellata di vivaci e acuti dialoghi e giochi linguistici, la frivolezza e la leggerezza del film di puro intrattenimento con la sottile critica della cultura europea, finto-tragressiva, e la curiosa indagine dell’universo femminile, sullo sfondo di una Barcellona sempre presente, turistica e gioiosa, viva e solare, romantica e accogliente.

Un film ironico, arguto, piacevole.

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