La Sagrada Familia

La Sagrada Familia è uno dei monumenti più conosciuti di Barcellona, anche da chi, in questa città, non ci ha mai messo piede! C’è gente che pensa che non ci sia altro da visitare in città oltre a questa grandiosa opera ed è così spettacolare, strana, grandiosa ed eclettica da riuscire davvero a rubare la scena a gran parte dei monumenti della zona. Naturalmente, come tutte le opere più famose, ha anche i suoi detrattori, che giudicano la sua bellezza sopravvalutata, anche se resta innegabile il suo valore e la sua importanza artistica ed estetica!

La storia. Lo sanno tutti, il Temple Expiatori de la Sagrada Familia (nome completo della chiesa che significa Tempio Espiatorio della Sacra Famiglia), è un’opera incompiuta, ancora oggi è un cantiere che lavora senza sosta. Le opere per la cattedrale iniziarono nel 1882 sotto l’egida di Josep Maria Bocadella e per mano dell’architetto Francesc de Villar che, dopo aver avuto diversi scontri con Bocadella, abbandonò il progetto. Questo fu, allora, affidato ad un giovane Antoni Gaudì che portò avanti l’opera fino al 1926, anno della sua morte. A questa data, solo la cripta, le mura dell’abside, un portale e una torre erano stati terminati.

  • Il progetto originario di Gaudì prevedeva che la chiesa dovesse essere alta 95 mt e larga 60, arrivando ad una capienza di 13.000 persone. Inoltre, erano previste 4 torri per ogni facciata (4 facciate in tutto) che avrebbero dovuto rappresentare i 12 apostoli. Altre 5 torri dovevano invece rappresentare gli Evangelisti e la Madonna, e una torre centrale, che avrebbe dovuto innalzarsi sopra il transetto, doveva essere lunga 170 metri a rappresentare il Cristo.
  • Dopo la morte di Gaudì, molti avrebbero voluto mantenere la chiesa incompiuta, così come l’aveva lasciata l’artista, ma si decise di portare avanti i lavori e i suoi disegni, gli appunti, le bozze e i modellini hanno permesso di continuare alla realizzazione fino a ciò che vediamo oggi dell’opera. Da qualsiasi lato la guardiate, troverete sempre delle gru a lavorare sui pinnacoli, sulla facciata e, al suo interno, sempre un cantiere a lavoro. Alcune parti, come il museo e i settori completati, possono essere visitati tranquillamente.
  • La consacrazione. Il 7 novembre del 2010, Papa Benedetto XVI ha consacrato la Sagrada Familia, dopo 130 anni di lavori, controversie e polemiche, rendendola basilica adatta al culto. Non sono mancate le proteste, soprattutto di chi avrebbe voluto mantenere la Sagrada Familia, una grande e imponente "chiesa laica", espressione della grandezza dell’uomo e del suo genio sulla Terra. La Sagrada Familia resta oggi una delle chiese più conosciute e più visitate al mondo.

- La struttura. La prima impressione che si ha di fronte alla Sagrada Familia è di stupore: sembra di trovarsi di fronte a qualcosa di troppo grande, strano e bello perché sia vero! Gaudì non amava le linee rette, asserendo che non se ne trovano in natura, così diede alla chiesa la stessa impronta che caratterizzò tutte le altre sue opere: curve, linee ondulate, sculture rappresentanti fiori, foglie e animali sono gli elementi che distinguono lo stile di questa grande opera.

- La Facciata della Passione A questa facciata corrisponde l’ingresso nella basilica. Fu iniziata del 1954 seguendo le bozze e i disegni che lo stesso Gaudì aveva predisposto, e, solo nel 1987, vennero iniziate le decorazioni in cui viene rappresentato il tema degli ultimi giorni di vita e della morte di Cristo ad opera dello scultore Josep Maria Subirachs. Questo la rende diversa nello stile dall’altra sua facciata.

- La Facciata della Natività. Probabilmente il punto in cui la grandezza artistica di Gaudì si esprime al meglio. Questa facciata fu realizzata quando l’artista era ancora in vita.

  • Il Portale è diviso in tre parti che rappresentano, da sinistra a destra, la Speranza, la Carità e la Fede. Sotto la Carità ci sono una serie di sculture che raccontano le fasi della Natività. Il portale è adornato da sculture rappresentanti circa 30 specie di piante tipiche della Catalogna e i volti di molti personaggi sono stati realizzati grazie all’utilizzo di un calco in gesso dei volti della gente del luogo (pare anche di alcuni volti ricalcati sui cadaveri dell’obitorio locale).
  • Le quattro torri della facciata. Si può salire in cima alle torri di questa facciata per ammirare non solo Barcellona da altezze vertiginose, ma anche contemplare la cura e la grandezza favolosa delle decorazioni delle guglie e dei pinnacoli. Quando chiesero a Gaudì perché avesse deciso di decorare così minuziosamente le guglie dato che, da così in alto, non avrebbe potuto vederle nessuno, lui rispose: " Le vedranno gli angeli". Per salire il biglietto costa 2.50 euro, quasi sicuramente vi toccherà fare la fila che, a seconda delle giornate e dei periodi dell’anno, potrà impegnarvi da mezz’ora a anche più di un’ora, ma, ve lo assicuro, ne vale la pena! Sconsiglio, invece, di salire a chi soffre di vertigini o di cuore, dato che per salire e scendere, oltre all’ascensore ci sono parecchie scale a chiocciola da fare e sono ripide, strette e tortuose (una chiocciola, appunto)!

- La Facciata della Gloria. Qui vengono rappresentati le Virtù e gli Angeli ed i lavori sono iniziati in un periodo relativamente recente. Questa, secondo il progetto di Gaudì, doveva essere la facciata principale e la più sontuosa di tutta la chiesa. All’interno, i lavori di copertura della chiesa, sono stati terminati nel 2010.

- La cripta e il Museo Gaudì. Al piano di sotto la Cripta della chiesa ospita il Museo Gaudì, dove si possono vedere i progetti originali i disegni e i modellini secondo cui vengono eseguiti i lavori.

- Cappella del Carmen. All’interno di questa cappella c’è la tomba del grande genio di Antoni Gaudì.

Se avete poco tempo per visitare la città e la possibilità di scegliere solo uno dei suoi monumenti, dovete venire qui!

- Carrer de Mallorca, 401. Metro Sagrada Familia (linea viola L2; linea blù L5);
- Orario: da aprile a settembre 9-20; da ottobre a marzo 9-18;
- Ingresso: intero 12 euro; minori di 10 anni ingresso libero; studenti e anziani 10 euro.

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