Museo Picasso

- Calle Montcada,15-23 Arc de Triomf (Metro Rossa L1); Jaume I (Metro Gialla L4)
- Costo biglietto 10€; ridotto 6€ ( +25 anni, +65 anni, disoccupati, pensionati e famiglie numerose); gratis per minori di 16 anni, membri dell’ICOM. La prima domenica del mese ingresso gratuito per tutti; Costo agevolato per tutti i possessori dell’ Articket
- Apertura dal 2 gennaio al 31 dicembre dal martedì alla domenica (festivi compresi) orario continuato 10.00-20.00. Chiuso lunedì e 1 gennaio, 1 maggio, 24 giugno, 25 e 26 dicembre.

Il Museo Picasso è certamente tra quelli più visitati a Barcellona. Nel cuore dello storico quartiere medievale, il Born, questo museo è la prova del forte rapporto tra l’artista e la città di Barcellona che ha assistito al muovere dei suoi primi passi nel mondo dell’arte per poi vederlo raggiungere l’acclamata maturità artistica.

Nel museo è custodita, infatti, una delle più vaste collezioni al mondo di lavori realizzati da Pablo Picasso; più di 3.500 opere organizzate in varie raccolte divise secondo determinati periodi.

  • Piccoli cenni storici. Il museo fu inaugurato nel 1963 per opera di Jaume Sabartès, segretario dell’artista oltre che suo caro amico, che si impegnò affinché le istituzioni catalane ne consentissero la realizzazione. Sabartès ritenne fondamentale che la città di Barcellona fosse testimone e custode di un grande operato artistico, riuscendo così ad esaudire il desiderio dello stesso Picasso, suggellando l’impresa con il dono della sua collezione all’istituzione museale.
  • Dove si trova. E un così importante museo naturalmente non può che avere una degna collocazione; la sua sede è dislocata in ben cinque palazzi situati in Calle Montcada, una strada su cui corrono più di 700 anni di storia e che durante il Medioevo era uno degli accessi al porto. Sin dal 1300 la strada era incorniciata da bellissimi palazzi signorili costruiti in pietra; visse poi un periodo di abbandono e trascuratezza nel corso del XIX e XX secolo per poi rinascere durante gli anni Ottanta quando iniziò ad ospitare raffinati bar, svariate gallerie e luoghi d’arte tanto da essere attualmente considerata la strada dei musei. Inizialmente furono tre palazzi di epoca medievale ad ospitare il museo ma in seguito si rese necessario impiegare anche gli spazi di altri due palazzi costruiti più di recente. Questi edifici fanno parte della tradizione dell’edilizia catalana gotico-rinascimentale e nel tempo hanno subito cambiamenti, così come testimoniano elementi neoclassici e barocchi ; sono caratterizzate da grandi cortili alberati subito posti all’entrata e collegati tra loro.
  • Come muoversi all’interno del museo. Proprio dal cortile, delle scale laterali vi condurranno ai piani superiori, dove un tempo abitavano i signori. Al piano terra, originariamente destinato a magazzini e rimessaggi, troverete bellissimi negozi e una fornitissima libreria dove è possibile trovare molti testi dedicati a Picasso, così potrete approfondire la conoscenza delle sue opere!
  • Le opere. La collezione di opere più grande presente nel museo è quella della pittura e del disegno, divisa in 13 raccolte, propone opere fondamentali per capire l’arte di Picasso. Dai primi lavori in cui appaiono ambientazioni proprie dei luoghi della sua infanzia come Malaga e Coruna, alle opere realizzate durante la sua permanenza a Madrid e Barcellona, dove l’artista appare fortemente legato alle tecniche della formazione accademica, le prime sale sono piene di ritratti e raffigurazioni di persone di famiglia, di momenti di vita vissuta e di nudi accademici. Durante gli anni dell’avanguardia Picasso si lascia andare alle sperimentazioni che hanno come loro protagonista il colore. La sala 15 contiene a tale proposito un’opera molto emblematica, Carrer de la Riera de Sant Joan, un vicolo dove Picasso aveva lo studio e che nel dipinto appare il luogo strategico per studiare un nuovo approccio alla realtà. La voglia di puntare sul cromatismo diviene assoluta ed ecco che l’artista incentra la sua attività sullo studio della realtà attraverso particolari sfumature così come ci testimoniano le raccolte dedicate rispettivamente al Periodo Blu ed al Periodo Rosa collocate in più sale. Picasso è ormai vicinissimo all’ideale cubista e ci regala dei lavori in cui tende ad una smaterializzazione della realtà e propone vari modi in cui distorcere e disgregare la materia; numerose opere inerenti a questa fase artistica le troverete disposte nelle sale che vanno dalla numero 22 alla numero 26 e tra cui la serie di 58 olii intitolata Las Meninas. La sezione si chiude con la stanza 27 in cui sono raccolti un gruppo di dipinti datati tra il 1939 e il 1970; in realtà ci sono altre 9 stanze dedicate alle raccolte di pittura e se sarete così fortunati da non trovarle chiuse perché occupate da mostre temporanee, avrete la possibilità di ammirare Suite 156, una serie di litografie risalenti agli ultimi anni di Picasso e testimonianza di una raggiunta maturità espressiva. Alcuni spazi sono riservati ad altre due sezioni in cui sono raccolti i capolavori dell’incisione e della ceramica realizzati da Picasso; mirabili produzioni artistiche grazie alle quali potrete scoprire ancora una volta le straordinarie capacità dell’artista.

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